La quarta serata del Festival di Sanremo 2025, svoltasi il 14 febbraio, ha celebrato la tradizionale “serata delle cover”, durante la quale i 29 artisti in gara hanno reinterpretato brani celebri del repertorio italiano e internazionale, spesso affiancati da ospiti speciali. La serata è stata condotta da Carlo Conti, affiancato dai co-conduttori Mahmood e Geppi Cucciari che è sempre strepitosa. A questo proposito faccio un piccola considerazione sulle scelte delle co-conduttrici e conduttori che Conti ha scelte perchè personalmente mi sono piaciute e mi hanno divertito.

Ad aprire la serata è stato Roberto Benigni, che ha intrattenuto il pubblico con un monologo ironico sulla e i suoi protagonisti attuali. La performance di Giorgia e Annalisa, che hanno interpretato “Skyfall” di Adele, ha conquistato il primo posto nella classifica della serata.

Altre esibizioni degne di nota includono Lucio Corsi con Topo Gigio, fantastici, che hanno proposto “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, classificandosi al secondo posto, e Fedez con Marco Masini, che hanno eseguito “Bella stronza”, aggiudicandosi la terza posizione, a mio parere un bella performance. A mio parere va citata anche la Brancala e Olly che non sono passati proprio inosservati.

La classifica dei primi dieci della serata delle cover è la seguente:

  1. Giorgia e Annalisa – “Skyfall”
  2. Lucio Corsi e Topo Gigio – “Nel blu dipinto di blu”
  3. Fedez e Marco Masini – “Bella stronza”
  4. Olly e Goran Bregovic – “Il pescatore”
  5. Brunori Sas, Dimartino e Riccardo Sinigallia – “L’anno che verrà”
  6. Irama e Arisa – “Say Something”
  7. Rocco Hunt e Clementino – “Yes I Know My Way”
  8. Elodie e Achille Lauro – “A mano a mano”/”Folle città”
  9. Clara e Il Volo – “The Sound of Silence”
  10. The Kolors e Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè”

La serata ha registrato un notevole successo in termini di ascolti anche nella quarta serata, con una media di 13,6 milioni di telespettatori e uno share del 70,8%, superando di 1,6 milioni gli ascolti della stessa serata nell’edizione precedente.

Tra gli ospiti della serata, oltre a Roberto Benigni, si sono esibiti Toquinho e Gaia, che hanno interpretato “La voglia, la pazzia” di Ornella Vanoni, e Benji & Fede, che hanno animato il pubblico in collegamento da Piazza Colombo. citeturn0search1

La serata delle cover ha confermato il suo ruolo centrale nel Festival di Sanremo, offrendo al pubblico momenti di grande musica e spettacolo, e preparando il terreno per la serata finale, in cui verrà proclamato il vincitore di questa 75ª edizione.

Volevo fare un appunto su quanto espresso Roberto Saviano, (per approfondire le opinioni di Roberto Saviano su questo argomento, è possibile guardare il suo video completo disponibile su YouTube) che ha recentemente pubblicato un video in cui critica l’edizione 2025 del Festival di Sanremo, definendola un “festival sovranista”. Effettivamente mi trovo d’accordo con lo scrittore che esprime preoccupazione per l’assenza di monologhi su temi sociali e politici, come l’immigrazione e le guerre, c’è da chiedersi perchè è stata fatta questa scelta. Il Festival di Sanremo ha storicamente rappresentato uno specchio della società italiana, ma che quest’anno sembra prevalere una forma di censura e controllo, con l’intento di evitare argomenti divisivi o che possano mettere in cattiva luce il governo e le sue azioni.

In particolare, Saviano critica la dichiarazione del conduttore Carlo Conti, il quale ha affermato: “Niente monologhi quest’anno”. Effettivamente questa decisione riflette una volontà di concentrarsi esclusivamente su temi leggeri e sentimentali, evitando discussioni su questioni politiche e sociali rilevanti. Come Saviano anche io ho notato che questa scelta rappresenti una forma di censura e un tentativo di controllare le espressioni artistiche e culturali sul palco dell’Ariston.

L’opportunità di affrontare temi politici e sociali durante eventi culturali di grande rilevanza mediatica come il Festival di Sanremo deve essere quasi necessario se si vuole dibattere e affrontare temi che possano portare a riflettere il pubblico. Mentre alcuni sostengono la necessità di utilizzare tali piattaforme per sensibilizzare il pubblico su questioni importanti, altri ritengono che il Festival debba rimanere un’occasione di intrattenimento focalizzata sulla musica e sulle emozioni, evitando polemiche e divisioni. Per me le cose possono coesistere.

Non ci resta che aspettare l’ultima serata e poi daremo i voti su questo SANREMO 2025.

Alla prossima, Federico.

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