
La prima serata del Festiva è andata…tutta liscia senza troppi colpi di scena e ci possiamo mettere una bella pietra sopra.
Carlo Conti, che per 30 secondi non si è sentito perché è saltato l’audio, la solita RAI, nella prima serata è stato affiancato da Antonella Clerici e Gerry Scotti. Il superospite della serata è stato Lorenzo Jovanotti, che ha proposto un medley coinvolgente, partendo dall’esterno del teatro e coinvolgendo musicisti e percussionisti, per poi esibirsi sul palco con il suo nuovo brano.
Tutti i 29 artisti in gara si sono esibiti durante la serata, presentando le loro canzoni e tra i determinando tra la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web ha stilato una classifica provvisoria, annunciando i primi cinque artisti (in ordine casuale):
- Brunori Sas con “L’albero delle noci”
- Giorgia con “La cura per me”
- Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”
- Simone Cristicchi con “Quando sarai piccola”
- Achille Lauro con “Incoscienti giovani”
Sinceramente io avrei aggiunto FEDEZ e WILLIE PEYOTE. Oltre alle esibizioni dei concorrenti, la serata ha visto momenti di grande emozione, come l’omaggio al Maestro Ezio Bosso in apertura e un messaggio di pace da parte di Papa Francesco. Inoltre, le cantanti Noa e Mira Awad hanno proposto una toccante versione di “Imagine” di John Lennon, portando un messaggio di speranza e unità. La prima serata del Festival ha registrato ascolti eccezionali, con picchi di oltre 15 milioni e mezzo di spettatori, confermando l’interesse e l’affetto del pubblico per questa storica manifestazione musicale. Ma parliamo delle critiche. Facendo riferimento a quanto letto sui giornali di oggi parliamo delle performance di alcuni cantanti attesi. Achille Lauro con “Incoscienti giovani” che sembrava MILORD di Sailor Moon, è stata giudicata negativamente da alcuni critici. Infatti Francesco Prisco de Il Sole 24 Ore ha assegnato un voto di 4 su 10, sottolineando una certa mancanza di voce e un’interpretazione poco convincente. Tutto fumo, ci aspettavamo un’altra tutina. Giorgia non sbaglia un colpo. La sua esibizione con “La cura per me” ha ricevuto apprezzamenti positivi. Sempre secondo Il Sole 24 Ore, ha ottenuto un voto di 7 su 10, evidenziando una performance notevole, sebbene non particolarmente innovativa, ma il bel canto fa la differenza. Sapevo che Willie Peyote con “Grazie ma no grazie”, avrebbe portato un brano come ironico ma con messaggi non indifferenti. Ha impressionato positivamente la giuria ottenendo un 7 su 10, che ha elogiato la sua capacità di sintetizzare l’edizione del Festival con ironia. Fedez, per quanto mi riguarda, ha cantato la canzone che ho riascoltato positivamente e mi è rimasta più impressa. Sfido chiunque a salire su quel palco e cantare dopo quello che gli è successo. Molto emozionato ma stavolta ha fatto tutto molto bene secondo me. Brunori Sas e Cristicchi fanno gara a parte per quanto mi riguarda, perchè hanno portato dei brani con una scrittura che penso abbiano in pochi. Quindi per me sono nella Top 5 finale. Elodie bella come sempre ma la sua canzone per come erano le aspettative, non mi è molto piaciuta.
Ma parliamo della serata. Carlo Conti nella conduzione è stata oggetto di critiche per il ritmo eccessivamente veloce (ma ben venga!) Alcuni spettatori hanno espresso nostalgia per lo stile di Amadeus, ritenendo che Conti fosse troppo sbrigativo e che non lasciasse spazio a momenti di intrattenimento più rilassati. Secondo me giusto così. Antonella Clerici secondo alcune opinioni, come co-conduttrice è apparsa in secondo piano durante la serata, non riuscendo a emergere come previsto. Effettivamente non presentava lei ma Carlo, dove è il problema? Quello più rilassato di tutti mi è sembrato Gerry Scotti che al contrario, è stato apprezzato per la sua presenza sul palco, con alcuni spettatori che hanno suggerito di affidargli un ruolo maggiore nelle prossime serate. Insieme sono sembrati gli zii che si riuniscono per fare after e divertirsi con i nipoti.
Secondo alcuni la serata ha avuto un ritmo troppo serrato, con poca attenzione all’intrattenimento e una successione rapida delle esibizioni. La serata è stata definita da alcuni come “lineare” e priva di momenti rivoluzionari, con un ritorno a uno stile più tradizionale e meno innovativo. Le scorse edizioni con Amadeus avevano abituato gli spettatori a una lunga durata del festival, ma sinceramente la protagonista è la musica durante la manifestazione, quindi io ho apprezzato, anche se non l’ho vista tutta. Nonostante queste critiche, la prima serata del Festival di Sanremo 2025 ha registrato ascolti elevati, con una media di oltre 12 milioni di spettatori e uno share del 65%. Attendiamo quindi la seconda serata un pò più rilassati.
Per chi desiderasse rivedere la serata, è disponibile la replica su RaiPlay.
Alla prossima, Federico.

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