Alle porte un mese tosto per la Juventus

Alle porte di un mese secondo me difficile, ho analizzato le statistiche del mandato di Massimiliano Allegri alla guida della Juventus, guardando i mesi di marzo suddividendolo nei due periodi distinti. Dal 2014 al 2019, si registrano 15 vittorie, 1 sconfitta e 4 pareggi, mentre nel secondo periodo, dal 2021 fino allo scorso anno, il mese di marzo ha visto la squadra ottenere 8 vittorie e 3 sconfitte nel campionato di serie A.
Le prossime quattro partite di marzo si prospettano estremamente impegnative per la formazione Bianco Nera e, considerando l’andamento degli anni precedenti, ritengo che, nello scenario attuale, le sfide saranno ancor più difficili. Il calendario presenta incontri fuori casa contro Napoli e Lazio, e in casa contro Genoa e Atalanta. La formazione di Massimiliano Allegri sta attraversando un periodo difficile, soprattutto dopo la deludente prestazione contro l’Empoli, che ha minato la fiducia di una squadra che inizialmente sembrava essere in grande forma.
Personalmente, ritengo che Allegri, oltre ai suoi difetti, non disponga attualmente dei giocatori più adatti al suo stile di gioco. Nonostante un inizio di stagione promettente, la sconfitta contro il Sassuolo ha rallentato bruscamente i progressi della squadra, che sembra aver ripiegato su una difesa più conservatrice.
La Juventus si trova ora ad affrontare ulteriori difficoltà, soprattutto a causa degli infortuni di Rabiot e McKennie, e credo che questo sia il momento opportuno per assumersi dei rischi. La pressione che si avverte alla Juventus è diversa da quella delle altre squadre, e come ha dichiarato Alex Del Piero, “quando sei alla Juve, devi migliorare”. Purtroppo, alcuni calciatori sembrano non essere stati in grado di farlo.
Personalmente, credo che se la squadra, che sembra essere fragile mentalmente, riesca a riacquistare fiducia, e Max, magari abbandonando temporaneamente alcuni concetti difensivi e ritornando a un modulo più offensivo, come ad esempio quello utilizzato quando allenava il Cagliari, potrebbero verificarsi dei cambiamenti positivi. Tuttavia, è facile fare commenti da dietro uno schermo, e ritengo che al momento continueremo a vedere un atteggiamento conservativo, poiché mancano i giocatori adatti per sperimentare un nuovo modulo e una diversa tattica.
Forse, in questo contesto, sarebbe meglio continuare sulla stessa strada, cercando di ottenere il massimo risultato possibile, vincere qualche trofeo e poi congedare il mio caro Max.
Alla prossima. Federico.

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